Stadi e classificazioni delle lesioni

Ulcera da pressione

Ulcera allo stadio 2

Esistono varie proposte di classificazione in gradi delle lesioni da decubito. Ciò che conta è individuare precocemente lo stadio del danno tissutale e conoscerne la progressione, poiché questi sono i presupposti per una terapia adeguata.

La classificazione qui descritta è quella proposta dall’Agency for Health Care Policy and Research (AHCPR), che individua l’evoluzione delle lesioni da decubito in 4 stadi:

STADIO 1

Iperemia ed eritema della cute che non scompare dopo lo scarico della pressione. Esso rappresenta la lesione che preannuncia l’ulcerazione cutanea. In soggetti di carnagione scura la discromia, il calore, l’edema e l’indurimento della cute sono i segni più utilizzati per valutare questa fase.

STADIO 2

Lesione cutanea a spessore parziale epidermide e derma (derma papillare che è il più superficiale). La lesione è superficiale e si presenta clinicamente sotto forma di abrasione, bolla o cratere poco profondo non sottominato.

STADIO 3

Lesione cutanea a spessore totale con degenerazione (danneggiamento o necrosi) del tessuto sottocutaneo in grado di estendersi in profondità fino alla fascia sottostante, senza però attraversarla. La lesione si presenta clinicamente sotto forma di cratere profondo associato o no a tessuto adiacente sottominato. E’ necessario verificare l’esistenza di complicanze infettive periostali od ossee. Può guarire solo per seconda intenzione.

STADIO 4

Degenerazione massiva con danno muscolare, osseo e di strutture di supporto (tendine, capsula articolare); il danno può estendersi fino agli organi viscerali. Anche la presenza di tessuto sottominato e la formazione di tasche può essere associata a lesioni da decubito di stadio 4.


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